L’11 marzo è iniziato l’abbattimento del laboratorio di geotecnica (253 mq, di cui 235 mq calpestabili), dell’edificio dei dottorandi con l’aula CM2 (152 mq, di cui 137 mq calpestabili) e del capannone magazzino (184 mq) che facevano parte della pertinenza dello storico Palazzetto di Costruzioni Marittime e Geotecnica in via Ognissanti 39.
Per molti anni questi spazi hanno ospitato attività di ricerca, prove sperimentali, tesi di laurea e di dottorato, oltre al lavoro quotidiano di tecnici, ricercatori e studenti.
Il laboratorio è stato ridotto e temporaneamente trasferito all’interno di un prefabbricato collocato nel parcheggio del vicino dipartimento DEI, mentre dottorandi e personale tecnico sono stati ricollocati negli spazi dell’edificio principale, così da garantire la continuità delle attività scientifiche e didattiche. Parte delle attrezzature sono state depositate in due container.
Prima dell’avvio delle demolizioni, il 21 e 22 febbraio 2026 sono stati inoltre abbattuti due alberi monumentali che caratterizzavano da decenni quest’area: un cedro del Libano e una grande magnolia.
Al posto degli edifici demoliti sorgerà un nuovo edificio di quattro piani del dipartimento DEI. Una parte del piano terra (218 mq) sarà destinata alla realizzazione del nuovo laboratorio di geotecnica.
Si chiude così una fase importante della storia di questo luogo, che per generazioni di ingegneri e ricercatori è stato un punto di riferimento per la geotecnica e le costruzioni marittime. Un cambiamento significativo, che segna la fine di alcuni spazi familiari ma anche l’inizio di una nuova trasformazione dell’area.















